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Lettera Aperta

Questa settimana parliamo di…


  • #84 – Una casa tutta nuova

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    24/02/17

    Chi mi conosce lo sa: si è aperta da tempo una distanza tra me e il Partito Democratico. Avevo già annunciato mesi fa la mia profonda amarezza rispetto alla permanenza in un’organizzazione politica che sembrava incapace di leggere totalmente i bisogni della gente, di capirli, di farne progetto.

    Il mio è un dissenso che viene da lontano .Infatti, prima di votare No al referendum costituzionale, non avevo votato la fiducia al governo sulla legge elettorale. E, spesso, ho votato in dissenso dal gruppo su questioni che mi apparivano lesive della vita delle persone.

    Dunque, un disappunto ideale e politico, per i contenuti e per il metodo, per le idee e per la pratica. Sono stata disciplinata, in questi anni, contenendo la mia contrarietà su scelte importanti, provando – laddove è stato possibile – a differenziarmi ma mantenendomi dentro un senso di responsabilità verso la carica che ricopro e la comunità che mi ha votato. Ma a questo punto, insieme ad altri, la scelta si compie.

    Con Pierluigi Bersani, con Roberto Speranza, e altri ancora, lascio il Partito Democratico e aderisco a un nuovo movimento che si dà come orizzonte, la rappresentanza politica degli esclusi, la lotta per il lavoro, l’impegno per ridurre disuguaglianze e ingiustizie sociali, l’azione per imporre alla scena politica nazionale temi che ritengo essere decisivi per il futuro del nostro paese. E per il presente.

    E’ una scelta che faccio con convinzione e con dolore.

    Sono entrata in Parlamento con Walter Veltroni, con una idea fondativa del Pd come partito inclusivo, che teneva insieme culture diverse provando non a fonderle ma ad amalgamarle, a prendere da ciascuna i segni portanti e costruire così un nuovo linguaggio. Per me, cattolica e di sinistra, era il luogo giusto, lo sforzo da fare, il crocevia di un incontro necessario. Dentro di me ,in fondo, si era già realizzato.

    Abbiamo lavorato con impegno, in questi anni, ma quel progetto, a mio parere, non è riuscito. Non è questione di persone. Almeno, non solo di persone. E’ la fine, probabilmente, di una fase e l’apertura di un nuovo ciclo. La conclusione di un progetto e la nascita di un cammino tutto nuovo.

    Le separazioni vengono sempre accompagnate dal disorientamento, da un senso di lutto, dai timori, da uno sguardo incerto sul futuro, dalle rimuginazioni sul passato. Ma ci sono scelte faticose da cui, alla fine, si esce, suppongo, più forti.

    Io credo che la situazione dell’Italia chieda una presenza importante, decisiva, della sinistra: la sofferenza sociale è cresciuta enormemente, la disoccupazione e la precarietà lacerano le famiglie, c’è un graduale e largo impoverimento dei ceti medi. Senza una proposta, senza una speranza, cresce la rabbia e proliferano i movimenti che vi soffiano sopra, che prendono voti speculando sul dolore senza essere capaci di un progetto, di una idea, di un cammino. Per questo tocca alla sinistra: dobbiamo rappresentare i bisogni di chi soffre e accettare la sfida delle soluzioni. Ritengo che, a sinistra, questo lavoro si possa fare meglio. Io ci provo, con le mie innumerevoli contraddizioni, le mancanze, le assenze, i silenzi.

    Forse, però, è il momento di costruire una casa tutta nuova, restando però gli stessi di prima, di sempre.

  • #83 – Ricominciamo da zero

    Oggi Direzione Nazionale del PD
    Il compianto Massimo Troisi ricominciava da tre; noi, invece, dobbiamo ricominciare da zero. Un bel bagno di umiltà e consapevolezza, un bel giro tra le persone vere, in carne e ossa, una bella campagna di ascolto, e non chiacchiere, e poi la somma di tutto: un progetto, una speranza, una connessione. Sì, proprio da zero, ci tocca ricominciare, se vogliamo restituire un senso a noi…

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  • #82 – La faccia cattiva

    Chi pensava che Donald Trump, una volta insediatosi alla Casa bianca, avrebbe cambiato rapidamente il suo volto e, ispirato dagli stucchi e dalla pomposità dei luoghi, sarebbe diventato un disciplinato uomo di Stato, è servito. I primi passi del miliardario americano alla presidenza degli Stati Uniti confermano non solo il suo volto di destra ma anche la netta differenza tra lui e Hillary Clinton, a…

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  • #81 – Il de profundis della politica

    montecitorio_640
    La sentenza della Corte costituzionale sulla legge elettorale fa – tra le altre cose – anche un po’ di giustizia su quello che, in questi anni, abbiamo dovuto sentire e subire. Alcuni di noi, quando fu il momento di votare l’Italicum, con la questione di Fiducia posta dal governo, dovettero fare una scelta difficile. Eravamo con le spalle al muro, come spesso in questi mesi….

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  • #80 – Benvenuti all’inferno

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    A causa di una brutta disavventura personale ho avuto modo di verificare, di persona e sulla mia pelle, la condizione della sanità pubblica campana, di cui peraltro molto si è parlato nelle settimane scorse dopo l’episodio dell’Ospedale di Nola, con i malati curati a terra. A me è toccato di “visitare” – a causa di una frattura al braccio, conseguenza di una caduta in casa…

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  • #79 – Nuovo cammino

    camera italicum ansa
    Sarà un anno cruciale per il destino del nostro Paese. Gli auguri (che rinnovo a tutti) sono stati ancora più sentiti, all’inizio di questo 2017, in un momento così importante, dentro uno scenario politico e sociale dove tutto sembra da ricostruire. Sarà un anno probabilmente elettorale, anche se non è chiaro né quando né come. Sarà certamente un anno in cui bisognerà riconnettere i fili…

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Lettera Aperta - Archivio Completo

Luisa Bossa


Biografia Minima


Sposata, tre figli, è insegnante di latino e greco.


Attiva nel volontariato sociale, ha militato nel Movimento per la Pace e nel Movimento Internazionale per la Riconciliazione.


È stata Sindaco di Ercolano dal 1995 al 2005 ottenendo dall’Unicef il riconoscimento di “Sindaco difensore dei bambini”.


Ha promosso il Patto Territoriale del Miglio d’Oro per lo sviluppo e la valorizzazione dell’area vesuviana costiera. Già presidente della Comunità del Parco Nazionale del Vesuvio.

Membro del Comitato interministeriale per i diritti umani presso il Ministero degli Affari Esteri.
Consigliere regionale della Campania dall’aprile 2005 e presidente della VI Commissione regionale permanente: istruzione e cultura, politica sociale, attività per il tempo libero.

E’ stata componente della Commissione Affari sociali.
Attualmente membro della Commissione Parlamentare Antimafia
e della Commissione Cultura e Istruzione.
Nel febbraio 2013 è stata rieletta deputato al Parlamento per il Partito Democratico.

 

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