Luisa Bossa

La lega urla Roma ladrona e poi si accomoda in poltrona

E-mail Stampa PDF

“Invito i deputati leghisti a fare un tour guidato nel casertano. Venissero a visitare queste terre e a sentire la gente. Così si rendono conto di come stanno veramente le cose su Cosentino”.

Lo dichiara Luisa Bossa, deputata Pd, componente della commissione antimafia, dopo il voto dell’Aula di Montecitorio contro l’arresto del coordinatore campano del Pdl.

“Ancora una volta – dice la deputata napoletana – la cricca si stringe intorno ai suoi uomini di punta e li salva dal carcere. Cos’ha di diverso Cosentino da Alfonso Papa? Perché lui no e Papa sì? E’ evidente che non c’entra nulla il garantismo. Si è chiuso un inconfessabile gioco di potere, che vede i leghisti, ancora una volta, nella parte di quelli che predicano in un modo e razzolano in un altro. Urlano alla Roma ladrona, ma poi si accomodano in poltrona. Basta che a chiamarli sia Berlusconi, a cui restano curiosamente legati da chissà quale giro di interessi”.

“Se Cosentino non fosse deputato – conclude l’on. Bossa – sarebbe in carcere da un bel po’. Ecco la vera iniquità, quella che fa infuriare i cittadini”.

 

Giornalista minacciato, esempio di coraggio civico

E-mail Stampa PDF

“Sono vicina a Giovanni Tizian, il giovane cronista precario minacciato dalla ‘ndrangheta”. Lo dichiara Luisa Bossa, deputata Pd, componente della commissione antimafia. “Tizian è un coraggioso protagonista della lotta alla criminalità organizzata – dice la deputata napoletana – ed è sotto scorta per il suo intenso lavoro di denuncia civile. Chiederò alla commissione antimafia di acquisire agli atti le numerose inchieste che il giornalista ha condotto sui giornali e il suo libro “Gotica. ’Ndrangheta, mafia e camorra oltrepassano la linea”, pubblicato dalla casa editrice Robin Round, e di avviare una riflessione sulle infiltrazioni mafiose nella società politica ed economica del nord”. “Giovanni deve sapere che il suo lavoro, coraggioso e minuzioso, è un segnale straordinario di impegno civile che non lasciamo cadere nel vuoto. Ha fatto bene il Ministero dell’Interno ad attivarsi subito per tutelarne la vita. Adesso tocca a noi garantire al giovane giornalista, tutela e sostegno anche in sede istituzionale, proteggendone il diritto a continuare la sua battaglia professionale e civile, affinchè da una parte lui senta intorno a sé di non essere solo e dall’altra si dia alle organizzazioni criminali un messaggio preciso e netto, per costruire un fronte comune dove nessuno è solo nella denuncia”.

Ultimo aggiornamento Venerdì 13 Gennaio 2012 09:18
 

Solidarietà e sostegno a Peppe Russo

E-mail Stampa PDF

"Solidarietà e sostegno a Peppe Russo, capogruppo nel Consiglio regionale della Campania del Partito democratico: uomo serio, rigoroso. Una risorsa importante della vita politica regionale". Lo dichiara Luisa Bossa, deputata del Pd, ex consigliera regionale della Campania, dopo la notizia degli atti intimidatori e delle minacce che hanno colpito il capogruppo dei democratici.

"Le minacce a Russo - continua la deputata napoletana - sono doppiamente gravi. Lo sono perchè rappresentano una pesante pressione personale e un insulto inaccettabile alle istituzioni. Ma lo sono anche perchè colpiscono un uomo storicamente aperto al dialogo, attento a tutte le istanze democratiche, vicino ai soggetti più deboli della società. Se qualcuno pensa di fare paura o di ottenere qualcosa alzando il tono, intimidendo, si sbaglia di grosso. Noi decliniamo la politica del confronto civile e chiudiamo drasticamente la porta a qualunque forma di violenza".