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Crollo #PonteMorandi, lunedì 27 agosto alle 15 audizione in diretta WebTv del Ministro @DaniloToninelli-@mitgov nelle Commissioni Ambiente della Camera e Lavori pubblici del @SenatoStampa riunite: bit.ly/Audizione_Toni… | @alebenvenuto #OpenCamera



Lettera Aperta

Questa settimana parliamo di…


  • #112 – Il momento di lasciare spazio

    24/12/17

    Con il voto sulla Legge di Bilancio si è chiusa l’ultima seduta dell’anno della Camera dei deputati. Molto probabilmente sarà anche l’ultima seduta ordinaria della legislatura. Pare, infatti, consolidarsi l’indiscrezione secondo cui il presidente della Repubblica, Mattarella, è intenzionato a sciogliere anticipatamente il Parlamento prima della fine di dicembre, portando il Paese al voto ai primi di marzo. Si tratta, in realtà, di un anticipo di poche settimane. La XVII legislatura è comunque al termine e si possono già tirare alcune somme, fare un primo bilancio.

    E’ stato un mandato strano, complesso. Si è aperto con un risultato elettorale che sostanzialmente non ha dato a nessuno i numeri per governare. Si è dovuti fare ricorso a grandi alleanze, dentro situazioni di mediazione, di compromesso, che non sempre hanno fatto bene.

    Si sono vissuti momenti difficili per scelte istituzionali complesse, si è assistiti a una stagione di riforme spesso superficiali, insufficienti, parziali. Si è poi arrivati a un referendum lacerante, al cambio di governo – già avvenuto prima tra Letta e Renzi, e poi con Gentiloni -.

    Difficile tirare un bilancio in positivo per questi anni. La spinta riformista e di cambiamento che auspicavamo non c’è stata. Sui temi dell’economia e del lavoro qualcosa si è mosso ma troppo poco e comunque meno dell’inversione di tendenza di tutta l’Europa. E’ aumentata la precarietà, sono aumentate le disuguaglianze, si sono fatte politiche errate per la scuola e per la cultura. In compenso, ci sono state conquiste sul terreno dei diritti civili: le unioni omosessuali riconosciute, il testamento biologico, mentre è rimasta a terra l’auspicata legge sulla nuova cittadinanza per i bambini nati in Italia da genitori stranieri.

    Oggi, con i bilanci, si fanno i programmi per il futuro. Il 2018 sarà un anno elettorale. Si andrà al voto, ciascuno con le proprie idee e con una brutta legge, il Rosatellum, che forse darà un risultato di stallo simile a quello di cinque anni fa, allungando questa brutta agonia della politica.

    Personalmente, con la fine di questa legislatura, completo il mio secondo mandato. Penso sia abbastanza. Arriva sempre il momento di fermarsi e lasciare spazio. Io ho fatto a lungo il sindaco, l’esperienza politica a cui sono più legata; poi per qualche anno il consigliere regionale e per due mandati la deputata. E’ stato un cammino lungo oltre 20 anni, a volte molto gratificante, a volte meno. I risultati non spetta a me indicarli né valutarli. Penso e spero che mi si possa riconoscere di aver agito, in tutti questi anni, sempre e in ogni caso con onestà intellettuale, con buone intenzioni, con una certa coerenza culturale e dei valori. Il mio commiato, naturalmente, non è all’impegno politico e sociale. Quello continua. Sarò impegnata a sostenere i miei compagni di Mdp-Liberi e uguali nella battaglia elettorale e nel lavoro politico per la costruzione di un soggetto di sinistra per il futuro. Ma per quanto riguarda il lavoro nel Parlamento penso di potermi congedare e di poter salutare e ringraziare tutti per la vicinanza, l’ascolto, il supporto, anche le critiche, soprattutto quelle garbate e costruttive. Non perdiamoci comunque di vista. Il mio numero è sempre lo stesso, da decenni.

    Intanto, auguro a tutti voi un Natale sereno e gioioso.

  • #111 – Basta mezzo servizio per la scuola

    Oltre tremila studenti e ventinove scuole per un solo preside. Mi ha colpito molto questa storia raccontata da Repubblica, nei giorni scorsi. E’ la vicenda di Maurizio Driol, un dirigente scolastico friuliano che, a furia di reggenze, si è trovato a gestire una marea di scuole in ben 11 comuni differenti, a 40 chilometri gli uni dagli altri, con un corpo docente di 450 insegnanti….

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  • #110 – Uguali e diversi

    Alla fine si è arreso anche Pisapia, dopo mille dubbi, tentennamenti, tira e molla. Si è arreso anche lui, che ci ha messo più tempo e più fatica. Non c’è sinistra sul pianeta Pd, inutile sperare nel miracolo. Del resto, non è certo senza sofferenza o per gioco che molti di noi se ne sono andati, avventurandosi su una strada tutta nuova. Se gente come…

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  • #109 – Perdere o perdersi?

    Per vincere bisogna costruire una larga coalizione, con tutti dentro: da Alfano a Bersani, magari anche Bertinotti, se gli torna voglia di politica. Questo il mantra che corre in questi giorni, soprattutto in casa Pd. Dopo aver, per anni, praticato l’arroganza, oggi predicano la pace e invocano l’unità. Ma chi lacera la tela invece che tesserla, poi può lamentarsi che questa è strappata? E può…

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  • #108 – Lo spettacolo Italia

    Una legge importante ma non basta. C’è ancora molto da fare. Tanti i punti critici, tante le zone d’ombra. Ma qualcosa si muove ed è giusto segnalarlo. Con questo spirito, anche Mdp, nei giorni scorsi alla Camera, ha approvato la nuova legge sullo spettacolo, che arriva dopo la legge sul cinema, e programma un riordino di una materia che attendeva da tempo una regolamentazione profonda….

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  • #107 – Il disegno di Renzi e Berlusconi

    Mentre il Pd, in Parlamento, salda il suo rapporto con Verdini e Berlusconi, in vista del dopo elezioni, anche Pietro Grasso, magistrato antimafia, presidente del Senato, lascia quel partito e decide che è arrivato il momento di fare un cammino nuovo. Difficile non leggere questi due avvenimenti insieme, e non individuare nei due passi, il tratto di un’identità. La mia si riconosce, chiaramente, più in…

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Lettera Aperta - Archivio Completo

Luisa Bossa


Biografia Minima


Sposata, tre figli, è insegnante di latino e greco.


Attiva nel volontariato sociale, ha militato nel Movimento per la Pace e nel Movimento Internazionale per la Riconciliazione.


È stata Sindaco di Ercolano dal 1995 al 2005 ottenendo dall’Unicef il riconoscimento di “Sindaco difensore dei bambini”.


Ha promosso il Patto Territoriale del Miglio d’Oro per lo sviluppo e la valorizzazione dell’area vesuviana costiera. Già presidente della Comunità del Parco Nazionale del Vesuvio.

Membro del Comitato interministeriale per i diritti umani presso il Ministero degli Affari Esteri.
Consigliere regionale della Campania dall’aprile 2005 e presidente della VI Commissione regionale permanente: istruzione e cultura, politica sociale, attività per il tempo libero.

E’ stata componente della Commissione Affari sociali.
Attualmente membro della Commissione Parlamentare Antimafia
e della Commissione Cultura e Istruzione.
Nel febbraio 2013 è stata rieletta deputato al Parlamento per il Partito Democratico.

A seguito della scissione dell’ala sinistra del Partito Democratico, il 28 febbraio 2017 aderisce al nuovo gruppo Articolo 1 – Movimento democratico e progressista (Mdp).
 

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