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Il Presidente emerito della Repubblica Giorgio #Napolitano nella camera ardente allestita per il Professor Stefano #Rodotà pic.twitter.com/kZseE58pwo



Lettera Aperta

Questa settimana parliamo di…


  • #96 – Il dovere di provarci

    22/06/17

    Il tema è di quelli storici, anche in qualche modo irrisolti: come tutelare la propria identità senza alimentare dannose divisioni. E’ un tema cruciale, soprattutto per la sinistra, così legittimamente attenta alla coerenza, all’idealità, al rigore culturale da sembrare a volte ingenua, priva di un orizzonte strategico, di una capacità di ragionamento. Oggi la questione si pone con forza, soprattutto dopo la scelta di molti di noi di lasciare il Pd per costruire un movimento tutto nuovo. Inutile tornare sulle ragioni di quella scelta: ne abbiamo parlato a lungo e – credo – abbiamo spiegato a sufficienza. Quelle che chiede riflessione, oggi, è come costruire una unità di intenti nel campo del centrosinistra. Ha senso allearsi col Pd dopo essersene andati? E se non con il Pd, con chi, per ricostruire il centrosinistra?
    Io la penso così: l’orizzonte che si disegna è di un fronte comune tra Renzi e Berlusconi, da una parte, e Grillo e Salvini, dall’altra parte. Noi siamo alternativi a entrambi i disegni, e lavoriamo per un altro scenario.
    Uno scenario progressista, che provi a uscire da questo duplice ricatto morale: quello dei populisti e quello degli inciucisti. Proviamo, invece, a costruire un nuovo centrosinistra. Ma non con linguaggi settari ed estremismi. Ma stando sui temi. Perché è rimanendo sui temi che si parla anche al Pd, a quell’elettorato, e a quel gruppo dirigente, che rispetto alle politiche di questi anni, e agli scenari prossimi venturi, ha più di una perplessità.
    La questione di unire le forze del centrosinistra, quindi, si affronta sulle idee. Il centrosinistra è tale se modula programmi che sono dentro la sua cultura. Se guarda a Berlusconi, smette di esserlo. Noi siamo alternativi alla destra, sia a quella moderata di Berlusconi, sia a quella demagoga e populista di Salvini e Grillo. Ma costruite il centrosinistra senza il Pd? No. Lo costruiamo con chi si riconosce nel centrosinistra per come esso è: una cultura di progresso. E lo costruiamo senza affezione alle sigle partitiche classiche, che valgono più per gli addetti ai lavori che per i cittadini.
    In questo senso, il lavoro che sta facendo Pisapia è prezioso. Riporta la discussione sui temi:
    ripresa economica, lotta alle diseguaglianze, disoccupazione giovanile. Chi ci sta a ragionarci? Chi mette insieme le sue idee con quelle di altri per costruire un programma comune? E’ da questo metodo che si riparte, per unire nella responsabilità di governo e provare a tirare fuori il paese dal disastro, perché tale è uno scenario dove bisogna scegliere tra Renzi/Berlusconi e Salvini/Grillo.
    L’idea giusta è proprio quella del campo progressista: un terreno aperto, libero, dove si costruiscono contenuti di progresso, idee di governo, e si chiamano gli elettori – non il ceto politico – al confronto, alla costruzione, alla scelta.
    La vera divisione che deve preoccupare è quella tra la sinistra e il suo popolo. E’ lì che bisogna costruire l’unità. Se lavoriamo bene, se torniamo a connettere le persone sulle idee, ci si ritrova per vie naturali e si possono tirare fuori grandi imprese capaci di piccoli miracoli. Abbiamo il dovere di provarci.

  • #95 – Beni culturali per tutti

    Forse ci siamo. La formula dubitativa è necessaria, visto che quando si parla dei lavori parlamentari mai nulla è sicuro. Ma è possibile, stavolta, vedere un risultato a cui stiamo lavorando da tempo. Il tema è la riproducibilità libera dei beni culturali, in particolar modo dei beni bibliografici e archivistici, oggi sottoposti a restrizioni incredibili, anacronistiche e decisamente dannose per gli studi e la diffusione…

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  • #93 – Ancora nominati, ora basta

    Si parla molto, in queste ore, di legge elettorale. La discussione politica, dopo mesi di torpore, si è improvvisamente infiammata. Si lavora freneticamente in commissione Affari costituzionali, da domani in Aula a Montecitorio. Il modello è quello proporzionale, con sbarramento al 5% e nessun voto di preferenza. Uno schema su cui in commissione si sta formando un consenso totale delle tre principali forze politiche in…

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  • #92 – Dilettanti allo sbaraglio

    Ha destato sorpresa e polemica la sentenza del Tar Lazio sulla nomina dei direttori museali. Il Ministro Franceschini ha immediatamente reagito, dicendosi “senza parole” per la decisione di annullare gli atti di nomina di cinque direttori, tra cui quello del Museo archeologico nazionale di Napoli. Per i giornali, la decisione del Tar andava a colpire la scelta di indicare, per quei siti, anche direttori stranieri….

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  • #91 – Attenzione all’uomo solo al comando

    La vittoria di Emmanuel Macron, in Francia, è stata accolta da moltissima gente con soddisfazione. Anche da quelli che non lo avrebbero mai sostenuto nei loro Paesi. Anche da quelli che lo avrebbero considerato troppo liberista, troppo interno al mondo della finanza globale, troppo sintonizzato sulle onde del sistema. E’ stata accolta con un sospiro di sollievo perché è sembrata una inversione di rotta rispetto al…

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  • #90 – Chi sporca Napoli? I problemi o chi li denuncia?

    Tiene banco, in queste ore, una nuova iniziativa del sindaco di Napoli, che, ormai da mesi, pur dovendo amministrare una città così difficile, si dedica anche alla propaganda. Presso il Municipio viene creato uno sportello di difesa della città: un servizio telematico, in realtà, attraverso il quale chiunque può segnalare casi di diffamazione ai danni di Napoli. “Per raccogliere – si legge nella nota del…

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Lettera Aperta - Archivio Completo

Luisa Bossa


Biografia Minima


Sposata, tre figli, è insegnante di latino e greco.


Attiva nel volontariato sociale, ha militato nel Movimento per la Pace e nel Movimento Internazionale per la Riconciliazione.


È stata Sindaco di Ercolano dal 1995 al 2005 ottenendo dall’Unicef il riconoscimento di “Sindaco difensore dei bambini”.


Ha promosso il Patto Territoriale del Miglio d’Oro per lo sviluppo e la valorizzazione dell’area vesuviana costiera. Già presidente della Comunità del Parco Nazionale del Vesuvio.

Membro del Comitato interministeriale per i diritti umani presso il Ministero degli Affari Esteri.
Consigliere regionale della Campania dall’aprile 2005 e presidente della VI Commissione regionale permanente: istruzione e cultura, politica sociale, attività per il tempo libero.

E’ stata componente della Commissione Affari sociali.
Attualmente membro della Commissione Parlamentare Antimafia
e della Commissione Cultura e Istruzione.
Nel febbraio 2013 è stata rieletta deputato al Parlamento per il Partito Democratico.

A seguito della scissione dell’ala sinistra del Partito Democratico, il 28 febbraio 2017 aderisce al nuovo gruppo Articolo 1 – Movimento democratico e progressista (Mdp).
 

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