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Prosegue l'esame del Dl recante nuovi interventi in favore delle popolazioni colpite dal #terremoto:… twitter.com/i/web/status/8…



Lettera Aperta

Questa settimana parliamo di…


  • #86 – Prima di tutto, la dignità

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    11/03/17

    Diventa legge il reddito di inclusione, una misura importante contro la povertà e per la dignità sociale. Il Senato, infatti, ha dato il via libera al disegno di legge del governo, che era stato già approvato dalla Camera. Si tratta di uno strumento su cui abbiamo lavorato a lungo, fin dalla scorsa legislatura, nella commissione Affari sociali e che, per troppo tempo, è stato rinviato.

    Il passo avanti è importante: si introduce per la prima volta nel nostro ordinamento una misura universale di sostegno economico alle persone in difficoltà. Dico per la prima volta perchè fino ad oggi avevamo avuto solo sussidi mirati su categorie specifiche, o per periodi temporanei. Col reddito di inclusione, invece, fissiamo un principio, a cui poi – chiaramente – bisognerà accompagnare atti concreti. Ma lo strumento, adesso c’è. Si chiara Rei. Reddito di inclusione, appunto.

    I dettagli saranno fissati dal Governo, nelle prossime settimane, con decreti delegati su cui poi torneremo ad esprimerci in Parlamento. Ma le caratteristiche generali sono state già scritte: sarà una misura unica nazionale, per tutti, subordinata solo alla dimostrazione di una condizione di povertà e inserita dentro un progetto personalizzato di inclusione. In sostanza, chi è in stato di bisogno, e accetta di aderire a un piano per migliorare la sua condizione (può essere un cammino di formazione, una cura, un meccanismo di uscita da una dipendenza) avrà diritto ad un sussidio economico, la cui entità sarà fissata. E’ una dinamica, in questo senso, che muta l’approccio assistenziale: non solo denaro ma soldi vincolati al reinserimento. Ecco perchè parliamo di dignità sociale.

    Mi sembra un punto centrale e qualificante: i soldi sono fondamentali per chi ha un problema di sopravvivenza. Ma importante è ancora di più affrancare le persone dal bisogno, metterle nelle condizioni di farcela da soli.

    Il reddito di inclusione mi pare parli finalmente il linguaggio della concretezza e della verità. Non slogan. Non propaganda. Ma misura del possibile, dentro una situazione sociale difficile, di vera emergenza. Uno strumento reale, che come tutti quelli che fanno i conti con la concretezza, dovrà poi calarsi nelle difficoltà gestionali che conosciamo: controllare lo stato di effettivo bisogno delle persone, accompagnarle nel loro percorso di reinserimento, soprattutto trovare le dotazioni economiche necessarie a fornire questo aiuto nel tempo e con costanza. Per cominciare, si andranno a privilegiare alcune fasce più a rischio: i nuclei familiari con figli minori o disabili gravi, le donne in gravidanza, i disoccupati di età superiore a 55 anni. Ma la volontà è di allargare e incrementare, fino ad abbracciare tutta l’area del bisogno.

    Sono stanziati già 1.180 milioni di euro per il 2017 e 1.204 milioni a decorrere dal 2018. Risorse sufficienti a partire con uan sperimentazione triennale. Forse si aiuteranno circa 400mila famiglie. Poche rispetto alla grande area del disagio economico nel nostro Paese. Il passo, però, mi sembra significativo. In un tempo in cui alla politica si imputa tutto e non si riconosce nulla, mi sembra importante sottolinearlo. Nasce, tra tante difficoltà, una piccola speranza. Uno strumento di dignità e di riscatto. Teniamocelo stretto e lavoriamoci ancora.

  • #85 – La sfida dei diritti

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    Portare rapidamente all’approvazione, al Senato, la proposta di legge sul diritto a conoscere le proprie origini biologiche. Dare il via, alla Camera, alla legge sul testamento biologico. Sbloccare nelle commissioni del Senato la legge sulla cittadinanza. E’ su questi temi che dobbiamo mobilitare subito la nostra nuova forza politica. Farci sentire. Agitare le acque. Imporre all’agenda politica, una storia tutta nuova, su temi cruciali come…

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  • #84 – Una casa tutta nuova

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    Chi mi conosce lo sa: si è aperta da tempo una distanza tra me e il Partito Democratico. Avevo già annunciato mesi fa la mia profonda amarezza rispetto alla permanenza in un’organizzazione politica che sembrava incapace di leggere totalmente i bisogni della gente, di capirli, di farne progetto. Il mio è un dissenso che viene da lontano .Infatti, prima di votare No al referendum costituzionale,…

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  • #83 – Ricominciamo da zero

    Oggi Direzione Nazionale del PD
    Il compianto Massimo Troisi ricominciava da tre; noi, invece, dobbiamo ricominciare da zero. Un bel bagno di umiltà e consapevolezza, un bel giro tra le persone vere, in carne e ossa, una bella campagna di ascolto, e non chiacchiere, e poi la somma di tutto: un progetto, una speranza, una connessione. Sì, proprio da zero, ci tocca ricominciare, se vogliamo restituire un senso a noi…

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  • #82 – La faccia cattiva

    Chi pensava che Donald Trump, una volta insediatosi alla Casa bianca, avrebbe cambiato rapidamente il suo volto e, ispirato dagli stucchi e dalla pomposità dei luoghi, sarebbe diventato un disciplinato uomo di Stato, è servito. I primi passi del miliardario americano alla presidenza degli Stati Uniti confermano non solo il suo volto di destra ma anche la netta differenza tra lui e Hillary Clinton, a…

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  • #81 – Il de profundis della politica

    montecitorio_640
    La sentenza della Corte costituzionale sulla legge elettorale fa – tra le altre cose – anche un po’ di giustizia su quello che, in questi anni, abbiamo dovuto sentire e subire. Alcuni di noi, quando fu il momento di votare l’Italicum, con la questione di Fiducia posta dal governo, dovettero fare una scelta difficile. Eravamo con le spalle al muro, come spesso in questi mesi….

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Lettera Aperta - Archivio Completo

Luisa Bossa


Biografia Minima


Sposata, tre figli, è insegnante di latino e greco.


Attiva nel volontariato sociale, ha militato nel Movimento per la Pace e nel Movimento Internazionale per la Riconciliazione.


È stata Sindaco di Ercolano dal 1995 al 2005 ottenendo dall’Unicef il riconoscimento di “Sindaco difensore dei bambini”.


Ha promosso il Patto Territoriale del Miglio d’Oro per lo sviluppo e la valorizzazione dell’area vesuviana costiera. Già presidente della Comunità del Parco Nazionale del Vesuvio.

Membro del Comitato interministeriale per i diritti umani presso il Ministero degli Affari Esteri.
Consigliere regionale della Campania dall’aprile 2005 e presidente della VI Commissione regionale permanente: istruzione e cultura, politica sociale, attività per il tempo libero.

E’ stata componente della Commissione Affari sociali.
Attualmente membro della Commissione Parlamentare Antimafia
e della Commissione Cultura e Istruzione.
Nel febbraio 2013 è stata rieletta deputato al Parlamento per il Partito Democratico.

A seguito della scissione dell’ala sinistra del Partito Democratico, il 28 febbraio 2017 aderisce al nuovo gruppo Articolo 1 – Movimento democratico e progressista (Mdp).
 

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