Luisa Bossa

Botta e risposta con Cesaro

E-mail Stampa PDF

Nei giorni scorsi, Luisa Bossa è intervenuta sulle pagine di Repubblica Napoli, a commento di alcune scelte compiute dall'amministrazione provinciale di Napoli, di cui è presidente Luigi Cesaro. Ne è nato un botta e risposta, nel quale si è inserita anche una lettrice. Pubblichiamo di seguito l'intero dibattito, nella convinzione che esso contenga spunti importanti per una serie di riflessioni su politica e valori.

Repubblica — 12 luglio 2010   pagina 3   sezione: NAPOLI

Se la donna “si fa furba” tra politica e criminalita

NON sembri irriverente l' accostamento, ma ci sono due episodi della vita napoletana delle ultime ore che secondo me sono la giusta narrazione di una società dai valori ormai diluiti. Uno è la nomina da parte del presidente della Provincia Luigi Cesaro di una certa signorina Del Giudice, ex meteorina di Emilio Fede, ad assessore. L' altro è la presenza, nella gang arrestata giorni fa ad Ercolano, di donne giovanissime, addirittura minori, che partecipavano a pieno titolo alle attività di racket, estorsione e droga dei clan vesuviani. Ovviamente nessun collegamento diretto esiste tra le due cose, ed è bene sottolinearlo. Ma c' è un filo rosso, un nesso logico, una sorta di traccia sotterranea. Una società senza cultura e senza meriti produce modelli evanescenti: ad un pezzo di società, si indica il modello femminile delle curve, del sorriso smagliante, della femminilità che spalanca le porte, prima dello show business, e poi quelle del potere; ad un altro pezzo di società, più popolare, si indica il modello del crimine organizzato, quello dell' arroganza, della violenza, della sopraffazione. In entrambi i casi culto dell' immagine, culto del potere, culto del denaro.

Leggi tutto...
 

Camorra, Bossa: "Gli arresti sono il segno che lo Stato c'è"

E-mail Stampa PDF

“Le importanti operazioni compiute in queste ore a Licola e ad Ercolano contro la camorra testimoniano che lo Stato c’è e fa la sua parte”.  Lo dichiara Luisa Bossa, deputata del Pd, componente della commissione antimafia, a commento della cattura del latitante Cesare Pagano, del clan degli scissionisti, e dell’arresto di 23 persone ad Ercolano per un giro di racket.

Ultimo aggiornamento Giovedì 08 Luglio 2010 12:50 Leggi tutto...
 

Enti lirici, l'intervento di Luisa Bossa alla Camera

E-mail Stampa PDF

L'intervento di Luisa Bossa alla Camera dei deputati nel dibattito sulla proposta di legge del Ministro Bondi sulle fondazioni liriche.

Signor Presidente, onorevoli colleghi,

il primo atto della Norma di Vincenzo Bellini (libretto di Felice Romani) intona una celebre aria, “Casta diva”. La Casta diva – che non è un’attrice sfuggita alle lusinghe del potente di turno – è una dea pura, e nell’opera è la luna, a cui tutti si prostrano per invocarla in preghiera. Siamo nell’antica Gallia, al tempo dei Romani. Norma, sacerdotessa di un tempio, ama in gran segreto il proconsole romano Pollione, da cui ha avuto due figli. Ma Pollione s’innamora nel frattempo della giovane novizia Adalgisa, la quale, ignara della relazione fra Norma e Pollione, confessa il suo amore alla stessa Norma. Come si vede le trame amoroso – sentimentali, con i potenti che preferiscono le ragazzine, non sono una specialità del basso impero dei nostri tempi. In qualche modo ci sono sempre state. Solo che, a differenza di noi che trasformiamo tutto in farsa, all’epoca avevano il senso dello struggimento e della tragedia. Ecco perché Norma, innamorata di Pollione, invece di scrivere una lettera ai giornali, rivolge una preghiera alla luna affinché il suo amato ritorni da lei.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 23 Giugno 2010 17:00 Leggi tutto...
 

Il Pd smetta di difendere i privilegi

E-mail Stampa PDF

pubblicato da Repubblica - edizione di Napoli - lunedì 5 luglio 2010

Ho letto con attenzione l’articolo di Andrea Cozzolino, con il quale l’ex assessore regionale consigliava al Pd di guardare ai poveri. Mi è venuto in mente il lavoro che ho svolto negli anni in cui sono stato al Consiglio regionale, quando, da presidente di commissione, sono stata relatrice del disegno di legge sulla Dignità sociale oppure quando, pur nelle secche di un bilancio perennemente in crisi, ci siamo inventanti la sperimentazione del Reddito di cittadinanza, di certo non la soluzione, ma almeno un rimedio, per chi non ha il tempo di aspettare un “nuovo ciclo economico” e ha il problema di mettere il piatto a tavola. E mi è venuto in mente che tra i primi atti che la giunta Caldoro, dopo il suo insediamento, ha messo in piedi, è stata proprio la soppressione di questa misura, unitamente ad altri tagli al sociale (che producono la chiusura di comunità come Jonathan) e senza peraltro presentare un piano alternativo, magari più calibrato sul lavoro e sullo sviluppo in luogo dell’assistenza, con cui dare qualche prospettiva concreta e reale a chi non ne ha. Mi chiedo quale sia l’idea di welfare di questo centrodestra, ma mi chiedo, al tempo stesso, se il Pd che ha in mente Andrea – quello che guarda i poveri – poi debba inalberarsi per il fatto che Caldoro tagli decine di posti da dirigente o da incaricato in società varie ai vari amici, distribuiti non secondo meriti ma secondo appartenenze politiche. Se si chiama il Pd a sintonizzarsi sui poveri, non bisogna fare battaglie per difendere i privilegi. Bisogna farle per urlare contro la soppressione di misure che ai poveri garantivano una sussistenza e che invece sono state cassate senza che si sia udita una sola, timida, voce. Chi ha difeso il reddito di cittadinanza e il buon welfare locale che con la giunta Bassolino si era faticosamente costruito e che Caldoro sta smantellando? Quasi nessuno. O sicuramente molti meno di quelli che si sono inalberati a difesa di dirigenti e incaricati.

Leggi tutto...
 

Un tavolo per i lavoratori Ssc Telecom

E-mail Stampa PDF

(ANSA) - NAPOLI, 30 GIU - ''Subito un tavolo di discussione per la vertenza dei lavoratori Ssc della Telecom''. Lo dichiara Luisa Bossa, deputata del Pd, esprimendo solidarieta' e sostegno ai lavoratori che oggi tengono un presidio di protesta a Napoli, a Piazza del Plebiscito, presso la sede della Prefettura. ''La vicenda dell'Information technology di Telecom - continua l'on. Bossa - ha necessita' di un approfondimento anche in sede di Governo. Ho gia' presentato una interrogazione  parlamentare per chiedere che si faccia  chiarezza sul futuro di centinaia di lavoratori che rischiano di essere sacrificati dentro oscure strategie aziendali, che non tengono conto di competenze e risultati.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 30 Giugno 2010 14:52 Leggi tutto...
 
  • «
  •  Inizio 
  •  Prec. 
  •  1 
  •  2 
  •  Succ. 
  •  Fine 
  • »


Pagina 1 di 2