Luisa Bossa

Le immagini finali di Blob che mostrano il viso di Berlusconi sono inquietanti. #tuttorifatto


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Lettera Aperta

Questa settimana parliamo di…


  • #106 – Una brutta pagina

    14/10/17

    E’ stata una brutta settimana per la democrazia parlamentare italiana. Lo dico con nettezza: non pensavo si potesse arrivare a tanto. Mancano pochi mesi alle elezioni. Si fa una legge elettorale brutta, pasticciata, e la si impone alla Camera col voto di Fiducia. Mi pare ci siano pochi precedenti nella storia italiana e tutti non edificanti.
    Ho scritto, nei giorni scorsi, che prima di questo avvenimento la Fiducia sulla legge elettorale si era vista solo tre volte: con Mussolini, con De Gasperi e con Renzi. Alcuni mi hanno criticato per questa osservazione. Poiché ho l’abitudine di leggere i commenti delle persone che hanno la gentilezza di seguirmi, voglio chiarire a chi si è dispiaciuto il senso del pensiero. Il mio non era un paragone politico ma storico. E’ chiaro che non c’è alcuna assonanza possibile tra Mussolini e De Gasperi. Come non c’è tra De Gasperi e Renzi. Sono figure totalmente diverse in periodi storici totalmente diversi. Ma c’è un elemento comune alle singole vicende che non va sottovalutato: in tutti i casi citati, con la Fiducia sulla legge elettorale si è tentato un colpo di mano. Si è provato, cioè, a strozzare il dissenso e a imporre un meccanismo che le forze politiche e le forze sociali non volevano.
    Una prova di forza, quindi, che storicamente è sempre tornata contro chi la promuoveva. Perché le radici democratiche, per fortuna, sono salde, e chi tenta la spallata generalmente la spalla se la sloga.
    Non mi conforta, però, sapere che questo atto di protervia sarà pagato nelle urne da chi lo ha compiuto, come del resto già è stato qualche tempo fa con Renzi. Resta, infatti, l’amarezza per aver dovuto assistere a uno spettacolo di questo tipo.
    La legge elettorale è sempre un meccanismo complesso. Non esistono strutture perfette e ognuna di queste ha necessità di essere calibrata sul contesto sociale e sulla situazione storica. Per questo, la legge elettorale meritava un dibattito ampio, partecipato, libero, ispirato. E non un braccio di ferro assurdo su regole che, così, sembrano rispondere solo a un disegno di parte. Peraltro, producendo un marchingegno elettorale con mille falle. Ci sono ancora le liste bloccate, c’è un voto unico su una scheda articolata con varie proposte, ci sono coalizioni finte messe assieme solo per provare a strappare un voto in più, ci sono liste civetta, e tutto questo senza neppure avere in cambio alcuna garanzia di governabilità. Tanto che si profilano già, per il dopo elezioni, altre larghe intese. Le stesse, del resto, che hanno prodotto la legge. Non a caso.
    Come ha detto Bersani, è tutto l’impianto di questa storia che non funziona. Allontana i cittadini ancora di più, li spinge ai margini, non li fa decidere, produce l’ennesimo arroccamento delle classi dirigenti sempre più separate dal popolo. Esattamente il contrario di quello che si dovrebbe fare in una fase di crisi, dove la forbice – già spalancata per ragioni economiche e sociali – andrebbe almeno chiusa nei luoghi della rappresentanza, in modo da costruire istituzioni che siano davvero l’espressione della volontà popolare. Purtroppo, con questa legge, il sentimento dei cittadini è ancora più silenziato. Ancora più messo ai margini.

  • #105 – Cambio di rotta

    Voto favorevole sullo scostamento di bilancio, per impedire l’aumento dell’Iva e per senso di responsabilità, ma non sul Documento economico finanziario, che traccia un profilo della prossima manovra che non ci piace e che non risponde alle esigenze del Paese. E’ stata questa la decisione che, come saprete, abbiamo assunto come Articolo Uno – Mdp questa settimana in Parlamento, sulle cosiddette note di aggiornamento al…

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  • #104 – Non festeggiare ma costruire comunità

    Si è aperta mercoledì e continuerà fino a domenica, a Napoli, a Santa Chiara, la festa nazionale di Articolo Uno Mdp. C’è stato un momento difficile, nella giornata di apertura. Una contestazione dura, che ha di fatto interrotto un dibattito e determinato le condizioni perché il governatore De Luca, invitato per la sera a un confronto col presidente toscano Rossi, non potesse più partecipare. E’…

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  • # 103 – Governo senza coraggio, cittadinanza come diritto e opportunità

    Bambini italiani a cui si nega l’identità. E’ questo il risultato della mancanza di coraggio del governo e della maggioranza, a cominciare dal Pd, sulla tristissima vicenda dello Ius soli. Bambini nati in Italia, che hanno frequentato le scuole italiane, che parlano solo l’italiano, che non hanno altra nazione che la nostra, che tifano Roma, Napoli, Juventus, che vivono qui dalla nascita, che si mescolano…

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  • #102 – Cronache di un pensiero di dominio

    Vengono i brividi a leggere le cronache di questo scorcio di fine estate, soprattutto quelle che riguardano nuovi episodi di violenza sulle donne. Lo stupro di Rimini, a opera, a quanto pare, di un branco di ragazzi stranieri, tra cui tre minori. Poi la violenza denunciata a Firenze da due studentesse americane, che vedrebbe protagonisti due carabinieri in servizio. In mezzo altri episodi: il caso…

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  • #101 – La memoria del nostro popolo

    Torniamo dopo un’estate calda, in tutti i sensi, e riprendiamo il nostro dialogo. Sale più di un brivido lungo la schiena a leggere le cronache di queste settimane sulle vicende dei migranti in Italia; a leggere i commenti sui social, le dichiarazioni di alcuni uomini politici, il tono di certe operazioni come quella a piazza Indipendenza a Roma, lo stato del dibattito pubblico su una…

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Lettera Aperta - Archivio Completo

Luisa Bossa


Biografia Minima


Sposata, tre figli, è insegnante di latino e greco.


Attiva nel volontariato sociale, ha militato nel Movimento per la Pace e nel Movimento Internazionale per la Riconciliazione.


È stata Sindaco di Ercolano dal 1995 al 2005 ottenendo dall’Unicef il riconoscimento di “Sindaco difensore dei bambini”.


Ha promosso il Patto Territoriale del Miglio d’Oro per lo sviluppo e la valorizzazione dell’area vesuviana costiera. Già presidente della Comunità del Parco Nazionale del Vesuvio.

Membro del Comitato interministeriale per i diritti umani presso il Ministero degli Affari Esteri.
Consigliere regionale della Campania dall’aprile 2005 e presidente della VI Commissione regionale permanente: istruzione e cultura, politica sociale, attività per il tempo libero.

E’ stata componente della Commissione Affari sociali.
Attualmente membro della Commissione Parlamentare Antimafia
e della Commissione Cultura e Istruzione.
Nel febbraio 2013 è stata rieletta deputato al Parlamento per il Partito Democratico.

A seguito della scissione dell’ala sinistra del Partito Democratico, il 28 febbraio 2017 aderisce al nuovo gruppo Articolo 1 – Movimento democratico e progressista (Mdp).
 

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