“Invito i deputati leghisti a fare un tour guidato nel casertano. Venissero a visitare queste terre e a sentire la gente. Così si rendono conto di come stanno veramente le cose su Cosentino”.
Lo dichiara Luisa Bossa, deputata Pd, componente della commissione antimafia, dopo il voto dell’Aula di Montecitorio contro l’arresto del coordinatore campano del Pdl.
“Ancora una volta – dice la deputata napoletana – la cricca si stringe intorno ai suoi uomini di punta e li salva dal carcere. Cos’ha di diverso Cosentino da Alfonso Papa? Perché lui no e Papa sì? E’ evidente che non c’entra nulla il garantismo. Si è chiuso un inconfessabile gioco di potere, che vede i leghisti, ancora una volta, nella parte di quelli che predicano in un modo e razzolano in un altro. Urlano alla Roma ladrona, ma poi si accomodano in poltrona. Basta che a chiamarli sia Berlusconi, a cui restano curiosamente legati da chissà quale giro di interessi”.
“Se Cosentino non fosse deputato – conclude l’on. Bossa – sarebbe in carcere da un bel po’. Ecco la vera iniquità, quella che fa infuriare i cittadini”.


