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  • #60 – Un mondo che non si cura dei bambini è perduto

    LA_8

    25/06/16

    Il futuro si disegna negli occhi dei nostri bambini. Prende la forma del loro sorriso, l’odore delle loro paure, il profilo dei loro dubbi, la forza delle loro certezze. Si nutre si energia, il futuro del mondo, intendo, quello dell’umanità. Cammina su quelle gambe incerte, proprio quelle su cui loro stessi non camminano ancora. I bambini sono motore di futuro e di vita. Per questo, una società saggia e sana, si prende cura dei più piccoli. Li abbraccia e li alleva. Li tutela e li educa. Perché sa che proteggono la vita, sono il tracciato di tutto quello che saremo, di tutta la strada che faremo.

    Al tempo stesso, un mondo che non si cura dei bambini è perduto. Un mondo finito.

    Vengono in mente questi pensieri amari a leggere i dati di una ricerca del Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza della Regione Campania. Secondo uno studio dell’Autorità regionale, diretta da Cesare Romano, in alcune zone del nostro territorio, “l’abuso sessuale, l’incesto, è elevato a normalità”.

    La ricerca ha segnalato oltre 200 casi di maltrattamenti e violenza fra le mura domestiche contro i bambini. Otto volte su dieci, le violenze riguardano la fase preadolescenziale. Numeri al ribasso, peraltro, sottostimati perché in quanto avvenimenti familiari sono coperti da un velo di omertà diffusa, di vergogna.

    La ricerca del Garante ha interessato 45 Comuni campani e 31 Ambiti territoriali. Sono stati distribuiti questionari anonimi sul campione e i risultati, anche se su uno spettro limitato, evidenziano già una enorme questione. “Abbiamo – hanno i detto i ricercatori – testimonianze dirette e indirette, anche se non compaiono nella ricerca, che ci sono intere zone in cui l’abuso sessuale, l’incesto, è elevato a normalità”.

    Un quadro terribile che, chiaramente, chiama in causa tutti noi.

    La tentazione di fronte all’orrore è voltarsi dall’altra parte. Fingere che non ci riguardi. Indicare il colpevole, invocare pene pesanti e poi stare in pace con noi stessi. Purtroppo non basta. Quella della cura dei bambini è una grande questione culturale, politica e sociale. Che riguarda, ovviamente, le famiglie ma anche i contesti; riguarda i comportamenti individuali ma anche le dinamiche sociali. Riguarda la comunità, nel suo insieme. Di fronte a questi numeri, è chiaro che stiamo mancando la nostra missione.

    Dove sono le politiche sociali? Dove sono le sentinelle del disagio? Dov’è la solidarietà? Dove sono la presa in carico, il welfare territoriale, i servizi di prossimità? Dov’è la rete di inclusione che deve leggere il disagio, inquadrare le famiglie, relazionarsi alla scuola, capire i bambini, costruire un mondo che li riconosca e li protegga?

    Non si può chiudere il libro dell’orrore con un’alzata di spalle. Conoscere i dati ci serve a costruire azioni, politiche. E per troppo tempo, sui nostri territori, dallo Stato agli enti locali, dalla prima all’ultima agenzia educativa, marchiamo un passo di fallimento sui temi della tutela delle fasce deboli. Questo è un nodo cruciale, anche per la lotta alle mafie – come ben sappiamo anche dagli ultimi casi di cronaca – e pure per il recupero di un senso alle nostre battaglie politiche.

    Se non ci interroghiamo, e poi agiamo, su questi temi, che senso ha fare politica?

  • #59 – Dopo di loro, ciascuno di noi

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    Il pensiero fisso del genitore di un bambino disabile è una domanda che diventa un tormento: “Cosa ne sarà di mio figlio dopo di me, quando io non ci sarò più?”. Non è solo una paura, è la certezza che quel mondo di cure, di amore disinteressato, quella capacità di accoglienza verso una vita che non riesce ad essere autonoma, e che solo un genitore…

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  • #58 – Procida, battaglia di civiltà

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    Stamattina, insieme al sindaco di Procida, Dino Ambrosino, ho incontrato Joseph Polimeni, commissario di governo per la sanità in Campania. A lui abbiamo portato l’allarme e la preoccupazione della popolazione di Procida riguardo al nuovo Piano di programmazione della rete ospedaliera della Regione Campania. In questo atto, com’è ormai noto, si prevede la soppressione del Pronto soccorso 24 ore attivo da 30 anni sull’isola e…

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  • #57 – Cosa c’è oltre il Pd?

    Oggi Direzione Nazionale del PD
    Si vota per le comunali tra poco più di due settimane eppure il dibattito politico sembra infiammarsi più sul referendum di ottobre che sulle amministrative. Mi sembra un controsenso. Si è invocata spesso, senza però rispettarla, una sorta di moratoria sul grande tema referendario, su cui ci aspetta una lunga campagna elettorale. Eppure, anche chi la chiede, poi non la esercita. L’altro giorno, i gruppi…

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  • #56 – Sì al dono della vita

    a newborn baby's feet
    La prossima settimana, alla Camera dei deputati, arriva la proposta di legge, già votata al Senato, sulle cosiddette Unioni civili. Si tratta di una norma importante, che sana un vuoto inaccettabile. Non mancano, naturalmente, alcuni dubbi: la normativa è carente in alcuni aspetti ma nell’insieme mi sembra che garantisca un risultato importante, che da anni si tentava di raggiungere e che, adesso, finalmente si prospetta come…

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  • #55 – La scuola non può tutto

    camorra-sparatoria
    Oggi, giovedì 28 aprile, alle 17 e 30, presso la Fondazione Sudd di Napoli parleremo di lotta alla camorra. Lo faremo con il Presidente del Tribunale per i minorenni di Napoli, Maurizio Barruffo, con Antonio Bassolino e con una insegnante di Scampia, Dina Serino. Parleremo, come si evince dai partecipanti, soprattutto di questo nuovo volto cruento e doloroso della camorra in città, che riguarda i…

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Lettera Aperta - Archivio Completo

Luisa Bossa


Biografia Minima


Sposata, tre figli, è insegnante di latino e greco.


Attiva nel volontariato sociale, ha militato nel Movimento per la Pace e nel Movimento Internazionale per la Riconciliazione.


È stata Sindaco di Ercolano dal 1995 al 2005 ottenendo dall’Unicef il riconoscimento di “Sindaco difensore dei bambini”.


Ha promosso il Patto Territoriale del Miglio d’Oro per lo sviluppo e la valorizzazione dell’area vesuviana costiera. Già presidente della Comunità del Parco Nazionale del Vesuvio.

Membro del Comitato interministeriale per i diritti umani presso il Ministero degli Affari Esteri.
Consigliere regionale della Campania dall’aprile 2005 e presidente della VI Commissione regionale permanente: istruzione e cultura, politica sociale, attività per il tempo libero.

E’ stata componente della Commissione Affari sociali.
Attualmente membro della Commissione Parlamentare Antimafia
e della Commissione Cultura e Istruzione.
Nel febbraio 2013 è stata rieletta deputato al Parlamento per il Partito Democratico.

 

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