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Lettera Aperta

Questa settimana parliamo di…


  • #110 – Uguali e diversi

    08/12/17

    Alla fine si è arreso anche Pisapia, dopo mille dubbi, tentennamenti, tira e molla. Si è arreso anche lui, che ci ha messo più tempo e più fatica. Non c’è sinistra sul pianeta Pd, inutile sperare nel miracolo. Del resto, non è certo senza sofferenza o per gioco che molti di noi se ne sono andati, avventurandosi su una strada tutta nuova. Se gente come Bersani, uomo di governo e di mediazione; se persone come Speranza, come Vasco Errani, gente tutt’altro che massimalista, hanno deciso che nello spazio angusto del Pd, così come si stava configurando, non ci fosse ossigeno per le radici della sinistra, è perché la situazione davvero non consentiva spazi di dialogo.

    L’assemblea di domenica scorsa a Roma ha segnato, invece, già nel clima l’aria nuova che cercavamo. Una platea di giovani e sul palco un signore settantenne come Pietro Grasso che cita l’articolo 3 della Costituzione. Nuove generazioni e vecchie passioni, nuovi slanci e ideali storici: la sinistra unisce, non divide. Non lacera il vecchio per lanciare il nuovo ma costruisce mano nella mano, il futuro dal passato.

    Un uomo come Grasso che è giovane per la politica, di esperienza per la vita, è davvero un simbolo alto per la nuova stagione che vogliamo aprire. Sobrietà, umiltà, dialogo, quasi timidezza, un passo indietro e niente spavalderie. Eppure una storia di coraggio e lucidità. L’antimafia in terra di Sicilia, l’amicizia con Giovanni Falcone, la guida della procura nazionale, la presidenza del Senato. La formazione, il lavoro e la voce comunque bassa, un tono sotto, non per paura ma per dignità.

    Questo è Pietro Grasso, ma questa è la nostra comunità. Liberi, come siamo sempre stati, coraggiosi, forse incoscienti, nel dire sempre come la pensiamo, anche rischiando; e uguali, perché siamo tutti sullo stesso piano, dal basso, dall’alto, il vecchio e il giovane. Uguali e diversi, direi. Dove la diversità è ricchezza, apertura di orizzonte, discontinuità.

    Tutto questo, mi si dirà, è molto idealistico e poco pratico. Alle prossime elezioni, divisi, perderete. Ho già detto che personalmente ho sempre preferito non perdere i miei ideali e la mia cultura, prim’ancora che le elezioni. Perdersi mi sembra il problema, più che perdere. Ma in ogni caso, si continua a far finta che alle prossime elezioni vincerà qualcuno. Non vincerà nessuno. Lo hanno deciso a tavolino con il Rosatellum. Non ci sarà premio di maggioranza. Per poter fare un governo, una coalizione o una forza politica dovrà prendere il 51%. Non accadrà per nessuno dei tre grandi contendenti. Ci sarà un parlamento in equilibrio, le coalizioni si scomporranno (infatti sono finte) e le maggioranze si costruiranno dopo, con i numeri che ci saranno.

    Noi, in quel Parlamento, vogliamo portare molte voci della sinistra. Molte voci per il lavoro, per la giustizia sociale, per l’equità, per il welfare, per la sanità, per i diritti. La partita vera, per la vittoria o la sconfitta, sarà dopo, quando si dovranno costruire le azioni di governo in una fase di grande equilibrio: lì conterà avere forza. E noi speriamo di riuscire a farlo capire bene, a prendere così tutta l’aria che ci servirà, e poi restituire sinistra a un popolo e a un paese che ne ha un drammatico bisogno.

  • #109 – Perdere o perdersi?

    Per vincere bisogna costruire una larga coalizione, con tutti dentro: da Alfano a Bersani, magari anche Bertinotti, se gli torna voglia di politica. Questo il mantra che corre in questi giorni, soprattutto in casa Pd. Dopo aver, per anni, praticato l’arroganza, oggi predicano la pace e invocano l’unità. Ma chi lacera la tela invece che tesserla, poi può lamentarsi che questa è strappata? E può…

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  • #108 – Lo spettacolo Italia

    Una legge importante ma non basta. C’è ancora molto da fare. Tanti i punti critici, tante le zone d’ombra. Ma qualcosa si muove ed è giusto segnalarlo. Con questo spirito, anche Mdp, nei giorni scorsi alla Camera, ha approvato la nuova legge sullo spettacolo, che arriva dopo la legge sul cinema, e programma un riordino di una materia che attendeva da tempo una regolamentazione profonda….

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  • #107 – Il disegno di Renzi e Berlusconi

    Mentre il Pd, in Parlamento, salda il suo rapporto con Verdini e Berlusconi, in vista del dopo elezioni, anche Pietro Grasso, magistrato antimafia, presidente del Senato, lascia quel partito e decide che è arrivato il momento di fare un cammino nuovo. Difficile non leggere questi due avvenimenti insieme, e non individuare nei due passi, il tratto di un’identità. La mia si riconosce, chiaramente, più in…

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  • #106 – Una brutta pagina

    E’ stata una brutta settimana per la democrazia parlamentare italiana. Lo dico con nettezza: non pensavo si potesse arrivare a tanto. Mancano pochi mesi alle elezioni. Si fa una legge elettorale brutta, pasticciata, e la si impone alla Camera col voto di Fiducia. Mi pare ci siano pochi precedenti nella storia italiana e tutti non edificanti. Ho scritto, nei giorni scorsi, che prima di questo…

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  • #105 – Cambio di rotta

    Voto favorevole sullo scostamento di bilancio, per impedire l’aumento dell’Iva e per senso di responsabilità, ma non sul Documento economico finanziario, che traccia un profilo della prossima manovra che non ci piace e che non risponde alle esigenze del Paese. E’ stata questa la decisione che, come saprete, abbiamo assunto come Articolo Uno – Mdp questa settimana in Parlamento, sulle cosiddette note di aggiornamento al…

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Lettera Aperta - Archivio Completo

Luisa Bossa


Biografia Minima


Sposata, tre figli, è insegnante di latino e greco.


Attiva nel volontariato sociale, ha militato nel Movimento per la Pace e nel Movimento Internazionale per la Riconciliazione.


È stata Sindaco di Ercolano dal 1995 al 2005 ottenendo dall’Unicef il riconoscimento di “Sindaco difensore dei bambini”.


Ha promosso il Patto Territoriale del Miglio d’Oro per lo sviluppo e la valorizzazione dell’area vesuviana costiera. Già presidente della Comunità del Parco Nazionale del Vesuvio.

Membro del Comitato interministeriale per i diritti umani presso il Ministero degli Affari Esteri.
Consigliere regionale della Campania dall’aprile 2005 e presidente della VI Commissione regionale permanente: istruzione e cultura, politica sociale, attività per il tempo libero.

E’ stata componente della Commissione Affari sociali.
Attualmente membro della Commissione Parlamentare Antimafia
e della Commissione Cultura e Istruzione.
Nel febbraio 2013 è stata rieletta deputato al Parlamento per il Partito Democratico.

A seguito della scissione dell’ala sinistra del Partito Democratico, il 28 febbraio 2017 aderisce al nuovo gruppo Articolo 1 – Movimento democratico e progressista (Mdp).
 

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