#111 – Basta mezzo servizio per la scuola

#111 – Basta mezzo servizio per la scuola

Oltre tremila studenti e ventinove scuole per un solo preside. Mi ha colpito molto questa storia raccontata da Repubblica, nei giorni scorsi. E’ la vicenda di Maurizio Driol, un dirigente scolastico friuliano che, a furia di reggenze, si è trovato a gestire una marea di scuole in ben 11 comuni differenti, a 40 chilometri gli uni dagli altri, con un corpo docente di 450 insegnanti.

Come si fa a seguire bene, programmare, organizzare, “sentire” la scuola in queste condizioni? Il preside dei record racconta a Repubblica, per intera, la sua amarezza. “Da 40 anni faccio il maestro e il preside di campagna – dice – la mia porta è sempre aperta, ma questa figura di dirigente è sconvolgente, dannosa e offensiva”.

E’ proprio così.

Siamo a un punto di corto circuito. Un totale collasso della ragione e anche dell’emozione, visto che l’insegnamento sempre traccia un linea tra questi due punti. Il cuore e la mente. Ma quando tra i due punti corrono 40 chilometri, 29 scuole, 3mila studenti, che linea può mai venire fuori?

Non è casuale né isolata, questa situazione. In Italia sono 2750 le scuole con presidi reggenti. Saliranno a 3200 l’anno prossimo. Sono scuole dove i dirigenti si devono fare in due, in quattro, in otto, togliendo inevitabilmente spazio e pensiero a quella funzione di guida che, alla fine, in quelle condizioni, non può che essere vissuta burocraticamente. Con un meccanismo di firma-carte che è addirittura un salto nel buio. Come si controllano tutte le procedure, con questi numeri? Come si struttura una strategia? Che, peraltro – non dimentichiamolo mai – deve essere sempre un progetto di cultura e di conoscenza. Non manageriale, non aziendalistico, ma sempre umanistico.

Un motivo per tutte queste reggenze c’è, ed è ovviamente di natura economica. Un dirigente di ruolo costa allo Stato 50-60mila euro l’anno. Un reggente costa, invece, 8-10mila. Chiaramente la finanza pubblica ha interesse a far crescere il numero delle reggenze, che poi significa il mezzo servizio. Nuovi dirigenti di ruolo sarebbero nuovi costi. Ma è proprio questo che bisogna fare, per tirare la scuola dall’angolo. Più soldi sulla scuola, più persone, più spazi.

Nella Legge di Bilancio, già approvata in Senato, in discussione alla Camera, si sta ragionando molto anche di questi temi. Nelle commissioni si stanno votando gli emendamenti, la prossima settimana si va in Aula, a Montecitorio. Ci sono molte proposte, di vario segno. Confidiamo nella possibilità di fare bene e di spuntare qualche risultato significativo. Vedremo alla fine che quadro uscirà per la scuola e per il Paese.


Luisa Bossa

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